Fare la raccolta differenziata non è solo un gesto utile, è uno degli atti quotidiani più concreti per aiutare l’ambiente. Separare correttamente i rifiuti permette di recuperare materiali preziosi, risparmiare risorse, ridurre l’inquinamento e alleggerire il peso delle discariche.
Ma per farlo bene serve una guida semplice e riconoscibile. E qui entrano in gioco i colori dei bidoni: ogni colore corrisponde a un tipo di materiale, così che tutti – cittadini, studenti, turisti – possano capire subito dove buttare cosa.
In molte città italiane, la raccolta differenziata si affida a un sistema cromatico ormai abbastanza riconoscibile, anche se con qualche variazione locale. Ecco una guida generale:
Blu: carta e cartone (giornali, scatole, fogli, cartoncini).
Giallo: plastica e imballaggi (bottiglie, flaconi, contenitori).
Verde: vetro (barattoli, bottiglie, vasetti).
Marrone: umido organico (scarti alimentari, fondi di caffè, gusci d’uovo).
Grigio: indifferenziato, ovvero tutto ciò che non si può riciclare.
Turchese (o altri colori chiari): metalli (lattine, fogli di alluminio, scatolette).
Questa classificazione è utile, ma non è universale. In alcune città, per esempio, il blu viene usato per la plastica, e il giallo per la carta. Per questo è sempre importante controllare le regole del proprio Comune.
Per cercare di rendere più chiaro e coerente il sistema in tutta Italia, è stata introdotta la norma UNI 11686:2017, chiamata anche “Waste Visual Elements”. Questa norma stabilisce:
colori standard per ogni frazione di rifiuto,
simboli visivi uniformi,
e indicazioni grafiche per facilitare la comprensione anche a bambini, anziani, turisti e persone non italiane.
L’obiettivo è rendere la raccolta differenziata più semplice e intuitiva, soprattutto in un Paese dove ogni Comune può ancora decidere autonomamente.
Anche se utile, la norma non è obbligatoria. Questo significa che molti Comuni hanno ancora i propri sistemi, ereditati da scelte precedenti o adattati alle esigenze locali.
Un esempio pratico: a Roma, l’azienda AMA ha recentemente avviato l’adeguamento dei cassonetti alla norma UNI, passando dal blu per la plastica e giallo per la carta, alla codifica opposta, più diffusa in Italia. Questo tipo di transizione può creare confusione, ma è un passo importante verso una comunicazione più chiara e condivisa.